martedì 4 gennaio 2011

“SIAMO CERTI CHE LA BUONA POLITICA SARA’ PROTAGONISTA NELLA VICENDA”

“Siamo fiduciosi che l’iter procedurale per la realizzazione dell’impianto di compostaggio andrà avanti secondo quanto previsto dalla normativa e dalle Regione e che Capannori avrà sul proprio territorio questa importante opera per chiudere il ciclo virtuoso dei rifiuti”.

Con queste parole l’amministrazione comunale di Capannori chiude la querelle sull’impianto di compostaggio.

“Ci eravamo posti l’obiettivo di ottenere i finanziamenti dell’Ato e ci siamo riusciti compiendo tutti i passaggi di nostra competenza – conclude –. A questo punto attendiamo il parere della Provincia certi che l’iter proseguirà e che la buona politica sarà protagonista nella vicenda”.

Capannori, 4 gennaio 2011

IL COMUNE DI BOSCOREALE (NAPOLI) STUDIA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DI CAPANNORI

Potrebbe instaurarsi una collaborazione tra i Comuni di Capannori e di Boscoreale in provincia di Napoli. E’ quanto emerso dall’incontro che si è tenuto stamani (martedì) in municipio tra l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci e Mario Trerè, consigliere comunale presidente della commissione ambiente e lavori pubblici del comune campano.

Il rappresentante di Boscoreale, comune noto alle cronache nazionali per le vicende della questione dell’immondizia, è venuto a Capannori per studiare le buone pratiche ambientali portate avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Del Ghingaro, in particolar modo l’obiettivo “Rifiuti Zero” per l’abbattimento della raccolta indifferenziata entro il 2020. Una politica, questa, che ha già permesso a Capannori di raggiungere l’82% di raccolta differenziata, soprattutto grazie alla raccolta “porta a porta” su tutto il territorio.

“Capannori si conferma un esempio a livello nazionale nella gestione dei rifiuti – afferma l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione la nostra esperienza alle varie realtà, in particolar modo a quelle che stanno attraversando situazioni difficili. Teniamo fortemente ad esportare il nostro modello che è incentrato su una spinta differenziazione dei rifiuti e un grande coinvolgimento dei cittadini. Auspico che a questo positivo incontro possa seguire una proficua collaborazione tra i Comuni di Boscoreale e Capannori”.

Ciacci ha, poi, mostrato a Trerè alcune delle eccellenze del territorio, quali i distributori di latte crudo alla spina, le fonti della “Via dell’acqua” e la stazione ecologica di Salanetti.

Capannori, 4 gennaio 2011

'ESSERE MASCHI:TRA POTERE E LIBERTA'. LUNEDI' 10 GENNAIO UNA CONFERENZA DI STEFANO CICCONE DELL'ASSOCIAZIONE 'PLURALE MASCHILE'

"Essere Maschi: tra potere e libertà" è il tema dell'incontro che si terrà lunedì 10 gennaio alle 21,15 nella sala conferenze del Distretto Sanitario di piazza Aldo Moro e che aprirà le conferenze dell'iniziativa 'La cura' promossa dal Comune in collaborazione con varie associazioni.

A parlare dell'argomento sarà Stefano Ciccone dell'associazione 'Maschile Plurale' che riunisce gruppi di uomini interessati a riflettere sulla propria identità e sui modelli maschili. Ciccone è coordinatore del Parco Scientifico dell'Università di Roma 'Tor Vergata' e autore del volume 'Essere Maschi. Tra potere e libertà' in cui analizza le trasformazioni in corso nel maschile e riflette su temi finora considerati femminili come la violenza sessuale, le relazioni con i figli, il lavoro di cura.

La conferenza si aprirà con le canzoni di Franco Battiato 'La cura' e "E ti vengo a cercare' eseguite da Simone Franchi accompagnato alla chitarra da Paolo Sodini.

Capannori, 4 gennaio 2011

IN MOSTRA LE FOTO DEL CONCOSO FOTOGRAFICO 'CITTA' DI CAPANNORI'

Resta aperta fino al 22 gennaio, nell'atrio della sede comunale di piazza Aldo Moro la mostra fotografica relativa al concorso nazionale di fotografia 'Città di Capannori".

La mostra espone le fotografie della sezione "Neve a Capannori", scattate in occasione della nevicata del 2009. L'esposizione è visitabile, con ingresso libero, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle 14.00.

Capannori, 4 gennaio 2011

lunedì 3 gennaio 2011

BOOM DI PRESENZE PER L'OSSERVATORIO ASTROMOMICO DI VORNO. IL CALENDARIO DELLE SERATE DI OSSERVAZIONE ASTRONOMICA

L'osservatorio astronomico di Capannori situato in località ' La Gallonzora" a Vorno ha vinto un bando nazionale del Miur, il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, relativo a progetti innovativi in grado di coordinare progetti di ricerca scientifica a progetti di tipo didattico.

"Il finanziamento di 5 mila euro così ottenuto dall'Osservatorio diretto da Matteo Santangelo - spiega l'assessore allo sviluppo locale, Maurizio Vellutini - servirà per la ricerca in campo ambientometrico, ovvero per studiare le polveri sottili e la qualità dell'aria, una delle attività svolte dalla struttura aperta dal Comune di Capannori nel giugno scorso, che affianca l'osservazione astronomica e presto anche l'attività didattica che intendiamo sviluppare studiando specifici percorsi didattici rivolti alle scuole".

Nell'arco di circa 6 mesi l'osservatorio ha fatto registrare un vero boom di visitatori. Sono state infatti più di 500 le persone che hanno partecipato alle serate di divulgazione scientifica e osservazione astronomica.

Appuntamenti che proseguiranno numerosi anche nel 2011. E' già pronto infatti il calendario per i mesi di gennaio e febbraio. Le serate sono in programma mercoledì 19 gennaio, sabato 22 gennaio, sabato 29 gennaio, sabato 19 febbraio e domenica 27 febbraio. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 21.00 e prevedono la partecipazione di minimo 3 persone e massimo 12. La partecipazione è completamente gratuita e a richiesta la serata può essere tenuta dal dottor Santangelo anche in lingua inglese. Per ulteriori informazioni e per prenotazioni, Servizio sviluppo locale del Comune tel 0583 428418, www.capannori-terraditoscanna.org.

E negli ultimi giorni del 2010 sulla celebre rivista 'The astronomical giournal' edita dall' Università di Chicago è apparso un articolo di alcuni famosi ricercatori americani nel quale viene citato il lavoro di Santangelo sulla stella Epsilon Aurigae di cui da un'osservazione effettuata proprio dall'Osservatorio di Vorno, è stato individuato un ritardo nell' eclisse. E proprio a Matteo Santangelo viene implicitamente riconosciuta la paternità della misura del primo contatto dell'eclisse della misteriosa stella variabile.

Capannori, 3 gennaio 2010

RIPROGETTARE LE CAPSULE DA CAFFE' 'USA E GETTA': IL 'CENTRO RICERCA RIFIUTI ZERO' DEL COMUNE DI CAPANNORI SCRIVE ALLA LAVAZZA

Secondo il 'caso studio' condotto da Luca Roggi e Marina Vidakovic del team operativo del Progetto 'Passi concreti verso Rifiuti Zero' coordinato da Rossano Ercolini, emerge che ogni anno in Italia si consuma 1 miliardo di capsule da caffè 'usa e getta' (il 10 % di quante ne vengono consumate nel mondo) e che a Capannori, ipotizzando che rientri nella media nazionale, ogni anno se ne consumano 750 mila, corrispondenti a 9 tonnellate di rifiuto indifferenziato.

Alla luce di questi dati il Centro di Ricerca Rifiuti Zero nella lettera aperta chiede quindi alla Lavazza "di aprire un percorso condiviso per un suo 'ripensamento' in grado di superare le criticità attualmente evidenziate dai sopralluoghi. Già nel corso di un seminario nazionale svoltosi a Capannori il 21 e 21 novembre è stato avanzato un ventaglio di alternative a cui cortesemente vorremmo coinvolgervi - prosegue il documento - considerando anche la necessità da parte dei produttori di avviarsi sempre più nella direzione di farsi carico dei propri prodotti dalla 'culla alla tomba'. Una disponibilità vostra ad aprire un confronto costruttivo sarebbe di grande rilevanza, non solo per contribuire a risolvere una 'criticità' relativa ad una corretta gestione dei materiali di scarto, ma anche per avviare un processo positivo nella applicazione di una responsabilità estesa alle imprese legata a criteri di sostenibilità ambientale e di eticità".

Tra le alternative all'attuale capsula da caffè usa e getta indicate nello studio del Centro Ricerca Rifiuti zero di Capannori ci sono le cialde biodegradabili (ci mettono 3-4 anni a degradarsi), oppure, le capsule ricaricaricabili o le cialde in carta che possono essere compostate.

Questo sarebbe un risparmio importante per l'ambiente, considerando che per realizzare un chilogrammo di capsule di caffè usa e getta occorrono 4 kg di acqua, 2 kg di petrolio e 22 Kw di energia elettrica.

Capannori, 3 gennaio 2011

RIPROGETTARE LE CAPSULE DA CAFFE' 'USA E GETTA': IL 'CENTRO RICERCA RIFIUTI ZERO' DEL COMUNE DI CAPANNORI SCRIVE ALLA LAVAZZA

Secondo il 'caso studio' condotto da Luca Roggi e Marina Vidakovic del team operativo del Progetto 'Passi concreti verso Rifiuti Zero' coordinato da Rossano Ercolini, emerge che ogni anno in Italia si consuma 1 miliardo di capsule da caffè 'usa e getta' (il 10 % di quante ne vengono consumate nel mondo) e che a Capannori, ipotizzando che rientri nella media nazionale, ogni anno se ne consumano 750 mila, corrispondenti a 9 tonnellate di rifiuto indifferenziato.

Alla luce di questi dati il Centro di Ricerca Rifiuti Zero nella lettera aperta chiede quindi alla Lavazza "di aprire un percorso condiviso per un suo 'ripensamento' in grado di superare le criticità attualmente evidenziate dai sopralluoghi. Già nel corso di un seminario nazionale svoltosi a Capannori il 21 e 21 novembre è stato avanzato un ventaglio di alternative a cui cortesemente vorremmo coinvolgervi - prosegue il documento - considerando anche la necessità da parte dei produttori di avviarsi sempre più nella direzione di farsi carico dei propri prodotti dalla 'culla alla tomba'. Una disponibilità vostra ad aprire un confronto costruttivo sarebbe di grande rilevanza, non solo per contribuire a risolvere una 'criticità' relativa ad una corretta gestione dei materiali di scarto, ma anche per avviare un processo positivo nella applicazione di una responsabilità estesa alle imprese legata a criteri di sostenibilità ambientale e di eticità".

Tra le alternative all'attuale capsula da caffè usa e getta indicate nello studio del Centro Ricerca Rifiuti zero di Capannori ci sono le cialde biodegradabili (ci mettono 3-4 anni a degradarsi), oppure, le capsule ricaricaricabili o le cialde in carta che possono essere compostate.

Questo sarebbe un risparmio importante per l'ambiente, considerando che per realizzare un chilogrammo di capsule di caffè usa e getta occorrono 4 kg di acqua, 2 kg di petrolio e 22 Kw di energia elettrica.

Capannori, 3 gennaio 2011